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Cagliari, Ospedale SS. Trinità - Tossicodipendenti e Zona Franca

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All'interno del Presidio Ospedaliero di Is Mirrionis (SS.TRINITA'), chiunque può entrare ed uscire indisturbato: tra i drogati che si bucano nei sottoscala dei Reparti, tutto appare un'isola felice. Ecco il documento integrale che mostra con quale facilità è possibile entrare in casa ASL 8 ... Ci chiediamo a questo punto se anche dall'ingresso principale è Terra di Nessuno.

Ospedale SS.Trinità Cagliari, Zona Franca per i drogati... Durante il giorno, mattina e sera, (probabilmente la notte è pressochè impossibile dato che la guardia giurata della Sicurvis Vigilanza è in servizio c/o reparto Infettivi), decine di tossicodipendenti entrano ed escono dal cortile esterno del Presidio Ospedaliero... Accanto al "Maxillo Facciale" e Laboratorio Analisi, il fenomeno è allarmante... Siringhe ovunque.... Ciò che accade è sotto gli occhi di Tutti.... Nella Zona Franca ribattezzata "sottoscala del Buco del SS.Trinità"... ed è impossibile che dalla ASL 8 non sappiano nulla... Impossibile!.... Buona Visione.

 

Servizio giornalistico: Alessandro Congia

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"Menea Tu Chapa" il nuovo tormentone virale da ballare in video su Facebook

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E' la nuova moda di facebook, Girare un video dove si balla il "Menea tu chapa" e nominare altri amici per fare lo stesso. "Menea tu chapa" cantato da Wilo D' New è un brano che in realtà risale a circa 1 anno fa ma si candida ad essere un tormentone dell'estate 2014. La catena del Menea tu chapa iSardegna sta letteralmente spopolando e chiunque crea una breve coreografia di questa canzoncina e nomina altre 3 persone che devono fare la stessa cosa. Questo fenomeno è diventato così virale che quasi tutti, su facebook, sono stati taggati dai propri amici per creare la coreografia. Alcuni si mascherano, altri improvvisano una coreografia di zumba, altri vanno completamente a caso, ma non importa! Ma cosa accade a chi non accetta di proporre la sua coreografia? La minaccia è sempre la stessa! " Se entro 24 ore non carichi il video mi devi offrire la cena!". Chissà che qualcuno non ne approfitti per invitare a cena qualche amico/a di vecchia data che non vede da tempo!. Intanto sul portale zumbacagliari è in corso una sfida per realizzare la coreografia migliore e verrà assegnato un premio per le 3 esibizioni migliori.

Video estratto da MauroLargiu.com

 

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Con la scusa che il bancomat non funziona, prende i dolci e non torna a pagare

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"Per come si presentava, non me lo sarei mai aspettata".

Torna a farsi vivo l'uomo misterioso che si aggira nei negozi dell'Hinterland cagliaritano a "comprare" senza pagare. Stavolta a farne le spese il negozio di Pasta Fresca e Dolci Sardi "Fior di dolci" di Monserrato. Nella mattina del 1 Maggio, un uomo brizzolato, di circa 40 anni, occhi chiari, ben vestito e con modi di fare gentili è riuscito a distrarre la titolare del negozio e portarsi via un vassoio di dolci e ravioli del valore di 38 euro, senza pagare. La descrizione, corrisponde all'uomo che,  in passato è andato via senza pagare, in alcune pizzerie di Sinnai. Secondo il racconto della titolare Valeria Locci e il figlio Pierandrea, il truffatore è entrato nell'attività di via del redentore esclamando "Non pensavo di trovarvi aperti, sai non sono di Monserrato, mi sono trasferito da poco, prima abitavo a Pula, complimenti per il negozio, i dolci bellissimi, la pulizia della vetrina, io osservo molto queste cose". Dopo aver scelto la merce da acquistare, l'uomo ha chiesto di pagare con il bancomat che al momento però non era disponibile. Quindi il 40 enne si è allontanato per recarsi a prelevare al bancomat più vicino, ma dopo un'ora si ripresenta nel negozio senza contanti. "Il postamat non dà carta, posso portarvi i soldi domani?, se volete vi lascio un documento, anch'io lavoro e quindi capisco". A questo punto Valeria e Pierandrea dopo uno sguardo titubante hanno dato fiducia all'uomo insospettabile e hanno concesso di ritare il pacco con la speranza di ricevere il pagamento nei giorni seguenti. "Non dava per niente nell'occhio, mi ha distratto con le chiacchere ed è andato via". Ad oggi nessuno è tornato a pagare, con l'amaro in bocca i titolari dell'attività si trovano a dover rimettere di tasca lo scontrino emesso e diffidare dai clienti che per qualsiasi ragione non hanno a disposizione i contanti.

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