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YuYu - L'Amour

Scritto da RadioFusion. Posted in Musica

Artista: YuYu

Titolo: L'Amour

Etichetta: New Music International

Radio Date: 12/04/2013 - Disponibile in Digital Download - Scarica il brano in mp3

L'Amour: Il ritorno di YuYu - In volo... da me a me. "Signore e Signori, benvenuti a bordo…" E' così che Giuditta è diventata Yuyu.

Nel 2001, mentre lavoro come assistente di volo, un amico mi chiama per registrare un invito per un locale sotto forma di annuncio di bordo. Conosco così, in studio di registrazione, Pippo Landro, discografico e titolare della casa discografica New Music International. Concatenazione di eventi, tu chiamalo se vuoi destino, ma mi ritrovo dall'interfono della cabina di un aereo al microfono di uno studio di registrazione! Prima "Mon petit garcon", poi "Bonjour bonjour". Due tormentoni consecutivi. Un successo inaspettato. Televisione, giornali, radio: esperienze indimenticabili, inaspettate, improvvise forse arrivate tutte troppo insieme e così -la storia è nota- raggiunta la vetta, bisogna aspettarsi una discesa. Mi sento un po' fragile, stanca di un anno pieno vissuto in maniera così intensa e decido di prendere un mese di vacanza. Prendo coscienza e consapevolezza che qualcosa sta cambiando dentro Yuyu, anzi dentro Giuditta. Paura e ansia mi portano a sbagliare e fidarmi di chi non avrei dovuto. Inizio a trotterellare da una casa discografica all'altra e ogni volta mi trovo a fare i conti con l'ennesima illusione-delusione. Crollo. In casa da sola, mi riempio di tranquillanti e alcool. Buio. So solo che la mattina dopo, i pompieri hanno sfondato la porta di casa e mi hanno portato d'urgenza al pronto soccorso. Una volta ripresa, decido di reagire. Riprendo a volare come assistente su voli privati ed inizio a lavorare in un bar la sera. “Ma quella è Yuyu…”, e mi chiedono “cosa fai qui…non canti più…?”. Frasi e commenti ai quali sorrido, ma che voltate le spalle si trasformano in dolorose pugnalate alla mia sensibilità. La mia indole di mostrare che va tutto benissimo, stride con la mia solitudine. L'evidente perdita di peso degli ultimi tempi diventa poco a poco preoccupante, poi allarmante. Anoressia. Lunghi anni bui con un ricovero finale a 36 chili. 21 febbraio 2008: esco da Casa Francisci*. E adesso? Arriva la parte più' dura. Grazie all'aiuto di una persona molto cara, riesco a dar corpo a quelle pagine scritte durante il lungo periodo trascorso a Todi e a pubblicare "Il cucchiaio è una culla". Passo così alcuni mesi dedicandomi alla stesura delle pagine più dure della mia vita e al non perdere le abitudini acquisite. Esce il libro. Il telefono riprende a squillare. Televisione, giornali. Un successo inaspettato bis. Nel giro di una scala di do, mi ritrovo nuovamente a suonare solo tasti neri e ricasco nei perversi meccanismi dell'anoressia. Stop. Spengo il telefono e parto una settimana, destinazione Ibiza. Me ne innamoro. Torno in Italia e dopo due giorni, parto da Bergamo con la mia macchina carica di una vita intera e capisco il senso del detto "non ci starebbe più' neanche uno spillo". Un viaggio indimenticabile accompagnato dai miei pensieri, fantasmi, paure, sogni, propositi e Ibiza nel cuore. Nel giro di una settimana trovo lavoro e casa. Il più è fatto. Per quattro mesi vivo da sola in un posto completamente isolato con energia solare, acqua dal pozzo e lavorando tredici ore al giorno. Mi lascio serenamente avvolgere da nuove abitudini. Ibiza è magica ma è anche dura. E' un'isola che ti fa vivere a "fisarmonica" tra la follia estiva e il deserto invernale. A piccole dosi e soprattutto con mente lucida e viva, apro sinceramente il mio cuore e la mia mente a tutto quello che ho vissuto e rinasco dentro di me. A Ibiza. Il negozio dove lavoro è molto rinomato e a volte rivedo persone del mondo dello spettacolo conosciute qua e là. Provo profonde emozioni, a volte contrastanti, ma poi sempre più' appaganti. Ottobre 2011. Ricevo una telefonata da un carissimo amico autore della televisione che mi invita a partecipare a "I migliori anni" con il mio successo storico: Mon petit garcon. Il cuore mi batte. Sorrido. Rispondo automaticamente sì. Come sempre sono emozionatissima. Aspetto di salire sul palco e mi siedo vicino a Lucio Dalla. Indimenticabile lo scambio di parole con lui e la forza che mi ha dato. Rientro a Ibiza e mi attende la parte più' bella del mio libro chiamato Vita: capitolo AMORE. Piermario mi completa e qui ci vorrebbe una piccola foto ai miei occhi oggi per descrivere la mia serenità'. Ultimi scampoli dell'estate 2012. Ricevo una mail da Ferdy Sapio (autore di "Mon petit garcon"). Ha scritto un po' di pezzi in francese e ha pensato a me. Li ascolto e mi piacciono. Mi dice che porterà i brani a Pippo Landro, il produttore che molti anni prima mi fece diventare YUYU. Ne sono contenta. Ho più volte pensato a quanto mi sarebbe piaciuto un giorno parlargli. Nel corso degli anni ho capito alcuni miei errori, ho messo a fuoco le male lingue gelose e un po' cattive catalogandole con il tempo come semplicemente tali, ma soprattutto ho spesso nutrito il desiderio di dichiarargli che l'accoppiata "passione e professionalità " che lo rendono unico, non l'ho mai più riscontrata in nessun altro. Semplicemente ognuno con i suoi pregi e difetti, tutto qui. Felicissima, quando Ferdy mi ha scritto che a Pippo piace molto uno dei pezzi. Piccola scossa nelle vene. Deglutisco e lo chiamo. Una lunga telefonata fatta di passato, presente, ma soprattutto futuro. Sono innamorata di questo momento della mia vita e questa canzone ne entra subito a far parte. Chiamo Marie, mia madre, l'ultimo tassello mancante. Lei è sempre stata la mano destra nella stesura dei testi. Studio di registrazione. E' passato così tanto tempo. Mi tremano le gambe, le mani, soprattutto la voce. Abbasso gli occhi, ascolto Pippo, appoggio delicatamente le mie mani sulla pancia, e mi lascio poco a poco trasportare… (Cullando su queste note una nuova vita che cresce dentro di me…) L'amour… Il più' bello oggi è poter dire….ne è valsa la pena. "Signore e signori, slacciate le cinture, chiudete gli occhi e per i prossimi 3minuti e 30 lasciatevi trasportare”.  

New Music International Srl - www.newmusic.it - facebook.com/newmusicinternational




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