Il settore della pubblicità ha subito diversi cambiamenti nel corso degli anni e i classici strumenti di comunicazione sono stati modernizzati grazie alle nuove tecnologie che permettono di migliorare la comunicazione con il pubblico e diminuire al tempo stesso i costi di gestione.

Si diffondono sempre di più i tabelloni elettronici pubblicitari sia da indoor che outdoor, considerati come un mezzo di comunicazione innovativo, dinamico e ottimo per l’intrattenimento.

I tabelloni elettronici pubblicitari sono dei dispositivi pubblicitari high tech luminosi che veicolano i messaggi di brand e campagne pubblicitarie e si basano sulla tecnologia LED a tre colori RGB, ottima per riprodurre qualsiasi tipologia di immagine o video.

Questi tabelloni elettronici sono utilizzati principalmente per pubblicizzare beni e servizi, fornire informazioni o annunciare delle promozioni speciali. A differenza dei classici cartelloni pubblicitari, un solo tabellone led può riprodurre tanti e diversi contenuti visivi a rotazione e permette di ridurre i costi legati all’affissione e installazione. 

Tabelloni pubblicitari elettronici: caratteristiche e vantaggi

Tra le principali caratteristiche dei tabelloni pubblicitari led troviamo la visibilità in qualsiasi condizione climatica e ambientazione. Grazie alla tecnologia LED, infatti, le immagini riprodotte sui tabelloni pubblicitari elettronici possono essere visti sia di giorno che di notte, con luce solare diretta e anche con la pioggia. 

Grazie alle loro dimensioni possono essere visti dal pubblico anche a grandi distanze e l’utilizzo della tecnica del pixel pitch permette ai visitatori di guardare il contenuto visivo in alta definizione anche a distanze ravvicinate.

Vista la moltitudine di ambiti in cui è possibile utilizzare il tabellone elettronico pubblicitario, i moduli LED che costituiscono i tabelloni sono indipendenti e possono essere assemblati tra di loro. I moduli possono essere quadrati o rettangolari, ospitano lampade LED, cablaggio e la parte elettronica protetta da alluminio.

In base alle richieste specifiche richieste di un cliente riguardo l’utilizzo dei tabelloni pubblicitari elettronici, è possibile utilizzare i moduli LED di dimensioni standard, e assemblarli per realizzare scenografie differenti, in diverse forme e configurazioni.

I tabelloni elettronici possono essere gestiti direttamente da un computer e a distanza, questo permette di risparmiare tempo e diminuire i costi legati alla stampa e all’affissione della pubblicità. 

Costi tabelloni pubblicitari elettronici

Calcolare il costo di un tabellone pubblicitario elettronico non è semplice, perché le tipologie disponibili sul mercato sono tante e realizzate da marchi differenti.

Il costo varia in base a numerosi elementi tra cui il passo o interasse, ovvero la distanza tra i pixel e il numero di pixel presenti, in base alla posizione interna o esterna del cartellone pubblicitario e in base alla dimensione del tabellone led.

Ogni pannello led con un elevato numero di pixel e di grandi dimensioni può costare anche più di 1000 euro al mq, mentre un tabellone pubblicitario elettronico con una risoluzione inferiore può essere acquistato a meno di 500 euro a metro quadrato.

Anche il luogo di produzione dei tabelloni pubblicitari è una variabile da valutare attentamente durante un preventivo, ad esempio i tabelloni pubblicitari LED prodotti in America o in Giappone hanno un costo molto elevato.

Altri elementi che incidono fortemente sul costo sono i componenti elettronici di controllo, la parte hardware e software e gli alimentatori. Questi elementi sono fondamentali per il corretto funzionamento di un tabellone elettronico pubblicitario e, insieme ai servizi di trasporto ed installazione, possono far aumentare i costi di acquisto o noleggio di un tabellone pubblicitario led.

Le nuove frontiere dell’intrattenimento, si sa, sono la realtà virtuale e la realtà aumentata. Complice il costo dei visori, che negli ultimi anni sta calando vertiginosamente, sempre più amanti della tecnologia hanno deciso di sperimentare con queste nuove forme di divertimento virtuale. Con alcune app è oggi possibile addirittura “viaggiare” in realtà virtuale, e visitare posti nuovi dal comfort di casa propria solamente indossando uno speciale visore.

Ecco come AR e VR stanno cambiando il mondo dell’intrattenimento domestico.

Il mondo del gaming e quello di AR e VR

Senza dubbio, realtà virtuale e realtà aumentata avranno un impatto notevole sul futuro dei videogiochi e degli esport. Per quanto riguarda la realtà aumentata, il cambiamento sta già avvenendo: nell'estate del 2016, il gioco per smartphone in realtà aumentata Pokémon Go divenne un tormentone. 

Non a caso, il futuro della realtà aumentata pare essere legato imprescindibilmente a quello dei videogiochi da smartphone. Non solo Google e Apple stanno investendo in nuove tecnologie AR, ma una ricerca ha rivelato che la maggioranza dei gamer che ha provato la realtà aumentata lo ha fatto proprio da cellulare. 

Mentre alcune app di uso quotidiano come Google Maps si stanno già attrezzando per ospitare nuove tecnologie AR, tutto lascia intuire che il vero successo della realtà aumentata sarà nel mondo del gaming. Il 79% degli americani che hanno utilizzato l’AR almeno una volta nella vita lo hanno fatto per giocare ai videogiochi.

Per quanto riguarda la VR, sappiamo tutti che ad oggi la tecnologia non è sufficientemente sviluppata per dare origine alle esperienze completamente immersive che vediamo nei film di fantascienza. Tuttavia, i videogiochi VR stanno diventando sempre più popolari: per esempio, il dispositivo PlayStation VR, che ha debuttato sul mercato nel 2016, è oggi compatibile con oltre 500 giochi, tra cui alcuni dei titoli più amati dai gamer, come “No Man’s Sky”, “L.A. Noire” e “Beat Saber”.

Sappiamo che nel 2020 uscirà il gioco “Iron Man VR” per PlayStation VR, il quale, grazie alla popolarità dei supereroi della Marvel, potrebbe far impennare le vendite del dispositivo della Sony e, di conseguenza, la popolarità della realtà virtuale. 

Dall’altro lato, ci sono diversi motivi per cui, allo stato attuale delle cose, i giochi in VR sono ancora un prodotto di nicchia e faticano a diventare mainstream. In primis, i gamer sono ormai abituati a passare ore e ore davanti alle loro amate console. Non a caso, spesso i giochi più amati sono proprio quelli con una trama complessa che viene rivelata poco a poco durante le varie fasi del gioco.

Tutto questo non è possibile con la realtà virtuale, che costringe i giocatori a passare meno tempo davanti allo schermo e, di conseguenza, i produttori a creare giochi più brevi con trame meno complesse. Infatti, l’utilizzo prolungato di occhiali VR può causare nausea e malessere.

In secondo luogo, la VR richiede computer con una potenza superiore alla norma e, di conseguenza, molto più costosi dei portatili che quasi tutti gli utenti possiedono. Anche i fan più incalliti dei videogiochi online, che spesso hanno PC fissi con schede grafiche super potenti dedicate specificamente al gaming, potrebbero non essere equipaggiati a sufficienza per i giochi in realtà virtuale. 

L’unico dispositivo che permette di giocare in VR senza necessariamente avere un computer ultra potente, al momento, è Playstation VR, compatibile con PS4. 

La realtà virtuale e il cinema

Anche il mondo della TV e del cinema sta iniziando a sperimentare con la realtà virtuale per proporre forme di intrattenimento sempre nuove. Le Olimpiadi di Rio 2016 sono state le prime ad essere trasmesse anche in realtà virtuale, in uno speciale formato a 360 gradi da vedere con gli appositi visori. Ma non solo: anche altre discipline sportive, come il ciclismo e la pallavolo, hanno scelto questa nuova tecnologia per trasmettere le gare in diretta, soprattutto sulla famosa pay TV Sky. 

Persino National Geographic ha ceduto al fascino della VR, realizzando diversi documentari a 360 gradi. Per quanto riguarda il cinema, registi hollywoodiani illustri come Steven Spielberg e Ridley Scott hanno già firmato cortometraggi e lungometraggi in VR.

 

 

 

Quali sono le tendenze maggiormente significative nel campo dell’intrattenimento durante questo 2020? Sicuramente la crescita degli ultimi anni è stata maggiormente legata a internet, videogames, smart tv e radio. Nel corso degli ultimi cinque anni si è passati da 29,6 miliardi di euro ai 36,2 del 2019, e si prevede un ulteriore incremento per il 2020, che essendo già arrivato a metà può essere considerato per i dati relativi al primo e al secondo trimestre.

L’ingresso di Disney Plus nell’offerta dello streaming europeo

Una delle più significative novità per il mercato italiano è rappresentata dal lancio della piattaforma di contenuti in streaming di Disney Plus. La piattaforma, di proprietà della The Walt Disney Company, è arrivata sul mercato europeo e italiano, a partire dallo scorso 24 marzo, raccogliendo già buoni numeri in termini di utenti che hanno sottoscritto un abbonamento. Si tratta di una piattaforma di streaming che di fatto va ad arricchire il settore delle smart tv e dei canali di streaming, proponendo prodotti di altissimo livello come le saghe di Star Wars, l’intero Universo Marvel, i documentari del National Geographic e naturalmente tutta la linea Disney, Pixar inclusa. Qualcosa di nuovo che quindi ha costretto anche i vari competitor come Prime Video di casa Amazon, Infinity e soprattutto Netflix, piattaforma finora leader del settore, ad alzare ulteriormente l’asticella dell’offerta per rimanere in scia e proporre il miglior servizio on demand di film, documentari e serie tv. Queste piattaforme consentono agli utenti vari metodi di pagamento, l’abbonamento a Disney Plus ad esempio può essere pagato sia con carta di credito che con Paypal, il pagamento è ricorrente e l’addebito avviene su base mensile.

Il 2020 è l’anno della Playstation 5

Tra le tendenze digitali che stanno caratterizzando il 2020, oltre alle piattaforme di streaming e ai canali di video on demand, troviamo naturalmente il settore dei videogames, in fibrillazione per via del nuovo lancio della Playstation 5. La Sony ha infatti ufficializzato l’uscita di questo modello, non un semplice upgrade rispetto a Ps4, ma una vera e propria rivoluzione digitale in atto. Videogames e giochi online, rappresentano infatti la vera tendenza del 2020, molto più rispetto a cinema, film e serie tv, per via del fatto che interessano un pubblico maggiormente coinvolto a livello attivo nel contesto dell’intrattenimento. Il gioco infatti si basa su un tipo di utenza diversa, visto che non è un pubblico passivo, ma interattivo e dinamico che spesso ha una conoscenza dei prodotti molto alta. I giochi della Playstation possono essere comprati online inserendo nelle impostazioni il metodo di pagamento: carta di credito o Paypal in modo da poter accedere al ricco catalogo di giochi e upgrade disponibili nello store.   

Altre forme di intrattenimento in voga durante il 2020

In termini di trend è importante ricordare come il 2020 sia stato salutato come l’anno di massima espansione per i contenuti video, che rappresenta oltre il 43% della proposta in termini di digital trends per media e intrattenimento. In questo contesto spiccano quindi gli eSport, sport elettronici, i videogames di diversi generi e categorie, il circuito del gioco legato al gambling online. Quando entriamo nel campo del gioco online, uno degli argomenti fondamentali è legato al campo della sicurezza digitale, in termini di dati sensibili e di metodi per effettuare l’accesso ai proprio conti online.Puoi usare diversi metodi di pagamento su casino.com che ti garantiscono la necessaria sicurezza attraverso un elaborato sistema di crittografia, per proteggere i tuoi dati sensibili. Il tema della sicurezza informatica, visto l’utilizzo che quotidianamente svolgiamo attraverso dispositivi mobili e altre tipologie di device, è sempre più attuale, al fine di garantire all’utente il massimo dell’efficienza in questo specifico campo operativo.

Questo tipo di discorso vale sia per il gioco online con i casinò digitali, sia per la creazione di account legati ad altri ambiti, come appunto i servizi di streaming con le smart tv e ogni altro tipo di accesso a internet, dove è necessario inserire i propri dati personali. Le cose sono molto cambiate rispetto a qualche anno fa, quando bucare l’account di un utente era molto più semplice, mentre oggi il sistema di sicurezza è migliorato in maniera esponenziale.

Il gioco online è una realtà ormai molto diffusa fra tutte le fasce di età e per questo motivo è sempre più indispensabile tenere in forte considerazione l’aspetto della sicurezza.

Infatti gli utenti che si avvicinano ai casinò online italiani sono sempre più giovani ed è bene che esistano precisi standard che garantiscano un divertimento in piena sicurezza, senza incentivare la ludopatia e rimanendo nell’ambito del divertimento e dello svago. 

Azienda delle Dogane e dei Monopoli

Proprio per questo motivo è necessario che ci siano regole precise e buone modalità comportamentali da parte dei provider.

Uno degli aspetti più importanti è ovviamente la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utente, che deve sempre essere consapevole del fatto che si stia giocando con soldi veri e che quindi eventuali perdite saranno concretamente pecuniarie. 

È quindi a tale scopo che è stata istituita l’Azienda delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

L’ADM è un ente pubblico non economico atto a controllare in modo costante e verificare le attività di gioco e scommesse online, con il preciso scopo di identificare siti illeciti e fuori legge, salvaguardando sia i giocatori che i provider che operano con professionalità. 

L’ADM opera in qualità di supervisore sui nuovi siti di scommesse e definisce i criteri di legalità. In caso di mancato rispetto delle regole e degli standard l’ADM può eliminare e multare i siti incriminati.

Sicurezza garantita

Nella scelta dei siti di casinò online italiani è quindi indispensabile verificare sempre la presenza del logo ADM per essere certi della legalità del sito stesso e per essere certi di avere importanti garanzie: per esempio il rispetto totale della privacy del giocatore, evitando che i dati forniti dagli utenti vengano venduti a terzi, o anche il payout minimo, che deve sempre essere pari almeno al 90%.

Rischi in assenza del logo ADM

In presenza di un sito di casinò online italiano illegale che non riporti il logo dell’ADM scatteranno sanzioni sia per il sito incriminato sia per l’utente che non ha prestato sufficiente attenzione agli standard di sicurezza per il gioco di azzardo. 

L’utente rischia chiaramente di perdere somme di denaro, talvolta anche ingenti: una volta chiuso il sito eventuali vincite o depositi verranno azzerati e quindi persi per sempre. Sono previsti anche provvedimenti penali, con il carcere fino a 3 mesi e multe fino a 516€.

Conclusioni

I siti di casinò online italiani sono molto più sicuri oggi che in passato, visti i maggiori controlli e viste le numerose tutele nei confronti dei giocatori.

Tuttavia una buona parte della tutela della sicurezza dei giocatori online deve essere data da una buona cultura in termini di rischi e di modalità sicure di gioco. 

È molto importante che le scelte di gioco siano sempre fatte in modo consapevole e secondo corretti criteri di coscienza e nel rispetto delle leggi e delle regole, limitandosi al solo ambito dello svago e del divertimento.

Ci siamo, finalmente arriva l'estate e, se pur leggermente diversa dal solito per la questione sanitaria degli ultimi mesi, la bella stagione porterà con sé le vacanze, i giorni passati in spiaggia e indubbiamente i martellanti tormentoni musicali che ci accompagneranno fino all'autunno. Ma scrivere una hit di successo è una questione di fortuna oppure esiste una formula segreta per arrivare sistematicamente al successo?

A cercare di dare una risposta a questa domanda ci ha provato il casinó online di Betway che ha realizzato un interessantissimo articolo con infografica interattiva ed internazionale che elenca molti dati davvero interessanti.  Scopriamo così dunque che se in parte, una hit può essere globale, ci sono dei parametri che possono variare il loro gradimento a seconda della nazione presa in considerazione.

In primis scopriamo che in italia, la hit di maggior successo degli ultimi anni è stata Waka Waka di Shakira, in testa alle classifiche per ben 16 settimane consecutive. La bella colombiana precede il super tormentone Despacito (14 settimane al numero 1) che a sua volta guarda dall'alto Bailando di Enrique Iglesias (13 classifiche consecutive in prima posizione).

Oltre ad essere tutte e tre canzoni latino americane (se pur con qualche altra contaminazione di genere), quali sono gli elementi che hanno in comune questi tre evergreen? Il parametro più contiguo è quello della ballabilità, quanto un brano sia adatto ad essere ballato. Da uno a centro, le tre hit vanno da 65 (Despacito) a 77 (Waka Waka): nel mezzo Bailando a 72.

Valori non troppo distanti neppure sul fronte "Energia", in pratica  una misura percettiva dell'intensità della canzone stessa. Anche in questo caso è al top Shakira con 87 seguita da Luis Fonsi (80) ed Iglesias (78). I numeri si modificano molto di più invece, prendendo in considerazione i battiti al minuto di ogni canzone, noti anche con l'acronimo di BPM. Qui Waka Waka è molto più su rispetto alla concorrenza con 122 mentre Bailando (91) e Despacito (89) sono molto ravvicinati.

Tutte e tre le canzoni infine utilizzano una scala differente con Shakira che "gira" in Si minore, Enrique Iglesias in Sol maggiore e Despacito in Re sempre maggiore.

Andando ad analizzare più canzoni emergono pure gli elementi più graditi dagli italiani e che possono favorire il successo di una hit nel nostro paese: la chiava da scegliere è il FA, il tempo migliore è 118 (simile a quello di Waka Waka), l'energia deve arrivare a 71 ed infine la ballabilità pari a 66 ovvero solo un punto sopra quella di Despacito.

Ma davvero basta utilizzare questi elementi, miscelarli assieme e qualsiasi compositore otterrà un tormentone estivo di sucesso? Ovviamente non è così, sarebbe fin troppo semplice, ma questi numeri e dati possono essere utilizzati come punto di partenza con la speranza che la nostra canzone entri poi nella programmazione di tutte le radio. Poi su Youtube per fare qualche milione di visualizzazione, servirà anche un video clip di impatto ma questo è un altro discorso che magari approfondiremo prossimamente con un nuovo articolo.

La nota si concentra (per quanto ne sappiamo) sulle prime e uniche dichiarazioni italiane sulla questione delle criptovalute nelle Srl. Dopo una premessa sulle possibili ripercussioni che Blockchain e Distributed Ledger Technology potrebbero avere sul diritto societario, l'autore analizza il caso di l'offerta iniziale di monete - che vede l'emissione del cc.dd. Token che spesso aspirano, attraverso la futura "quotazione", a diventare criptovaluta - e ai problemi che il trasferimento di questi asset può porre soprattutto nelle Srl

Tecnologia blockchain e diritto societario

Lo sviluppo, in molti modi, della rivoluzionaria tecnologia Blockchain basata sulla tecnologia Distributed Ledger pone nuove prospettive e problemi per il diritto commerciale, incluso quello italiano. Ciò è confermato dai decreti in commento che sono segnalati, per quanto ne sappiamo, le prime e uniche dichiarazioni fatte sul problema della credibilità delle criptovalute nelle società di capitali.

Per quanto riguarda i problemi che la tecnologia Blockchain pone in relazione al diritto societario e in cui sono iscritte le disposizioni in questione, va ricordato che in Italia la dottrina ha iniziato ad affrontare principalmente i profili inerenti alle criptovalute e al contratto intelligente. Tuttavia, la tecnologia Blockchain ha un ambito di applicazione molto più ampio (e che rientra nel tema generico della cosiddetta Fintech) che - oltre alla questione in esame della criptovaluta come oggetto di contributo - dai mercati finanziari, a la circolazione (ma anche la garanzia e l'attaccamento) di partecipazioni in capitale di rischio, nel capitale di credito o "ibrido"; esercizio del diritto di voto [9]; operazioni con parti correlate; alle operazioni di crowdfunding attraverso l'offerta iniziale di monete e l'emissione del cc.dd. Token; proprietà industriale e intellettuale; il principio di adeguatezza delle strutture e la sicurezza informatica; ai servizi di pagamento, ecc.

Caso in esame

Una Srl approva un aumento di capitale versato provando che parte del contributo, oltre che attraverso opere d'arte, sarà effettuata attraverso una criptovaluta. Come base per il rifiuto, il notaio sottolinea che, a causa della loro volatilità, le criptovalute "non consentono una valutazione concreta del quanto destinato al rilascio dell'aumento di capitale sottoscritto", né di valutare "l'efficacia (quanto spesso) del contributo ".

Nel negare l'imperscrutabilità della risoluzione, la sentenza di prima istanza non ha, in astratto, escluso la credibilità della criptovaluta, ma ha effettuato una valutazione concreta della credibilità della specifica valuta virtuale. In effetti, la Corte ha affermato che "l'idoneità della categoria di beni rappresentata dal cc.dd."Le criptovalute costituiscono un elemento di attività idoneo al contributo nel capitale di una Srl, ma se l'attività effettivamente conferita in questo caso soddisfa il requisito di cui all'art.  Usa https://it.immediate-bitcoins.com wallet per risparmiare i tuoi bitcoin.

Alla luce di quanto precede, il Tribunale identifica le caratteristiche che l'attività deve avere per poter essere conferita. Queste caratteristiche sono identificate in: 1) idoneità da valutare, in un dato momento storico, per il momento indipendentemente dagli ulteriori problemi connessi a potenziali fluttuazioni di valore; e, di conseguenza, la verifica dell'esistenza di un mercato per l'attività in questione, un prerequisito per qualsiasi attività di valutazione, che avrebbe quindi un impatto sulla liquidità dell'attività stessa e, quindi, sulla velocità di conversione in liquidità; 2) idoneità del bene ad essere "bersaglio" di aggressione da parte dei creditori sociali.

Una conclusione più radicale è stata raggiunta dalla Corte d'appello che, come anticipato, sostanzialmente esclude che la criptovaluta possa essere probabilmente apportata. Secondo il giudice del ricorso, la comparabilità funzionale della stessa con la valuta ("ovvero, quale mezzo di scambio di contrattazione in un determinato mercato, in grado di attribuire valore, come controparte di scambio, a beni e servizi, o altre utilità, in questi negoziati ") implica che la criptovaluta non può essere considerata come merce. Servizi o altre utilità "che possono essere acquistati con l'uso del denaro, e quindi adatti a essere economicamente soggetti a valutazione tecnica mediante una valutazione, al momento, un sistema di scambio per la "criptovaluta", che è stabile e facilmente verificabile.

La criptovaluta composta da due termini: criptovaluta e valuta. È quindi una valuta "nascosta", nel senso che è visibile / utilizzabile solo conoscendo un codice informatico specifico (le cosiddette "chiavi di accesso" pubbliche e private, in un linguaggio ancora più tecnico).Ora anche le grandi aziende hanno avviato la propria valuta digitale. Le sterline di Facebook sono cambiate. Dopo essere stato ampiamente criticato per l'apertura a giugno 2019, ha ora riportato il Libro Bianco nel tentativo di rassicurare i regolatori e i governi.

In particolare, il nuovo aspetto di Libra elimina qualsiasi intenzione di passare al mio mondo senza una licenza. Fornisce inoltre una serie di valute fisse standard per le singole valute estere, nonché le stesse valute fisse multi-valuta.

Tuttavia, mentre ciò faciliterà probabilmente la situazione per i regolatori, in che modo ciò influenzerà l'industria della criptovaluta e della blockchain? Bene, il quadro qui è vario, perché sebbene Libra possa aiutare ad adottare le criptovalute, all'inizio puoi ancora diventare un candidato importante per strumenti di crittografia decentralizzata come Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) e anche aumentare la posizione del governo su queste risorse

Libra - Valuta digitale di Facebook

Facebook è stato introdotto lo scorso giugno e inizialmente voleva che Libra fosse sostenuta da un mix di valuta e debito pubblico.

Pertanto, il suo ultimo aggiornamento nel Libro Bianco offre alcune concessioni ai regolatori. Innanzitutto, è importante assicurarsi che siano conformi a tutte le normative KLC applicabili (conoscere i propri clienti). È anche guidato da una valuta fissa collegata a molte valute in molte valute.

"Il resto della valuta sarà un paniere (o un contenitore di attività) per le grandi valute digitali della banca centrale rappresentate sulla rete. Ciò significa che ci sarà un dollaro digitale, un euro digitale e una sterlina digitale che viaggeranno in rete." Lex Sokulin, responsabile tecnologico globale congiunto, afferma: Liberazione del Blockchain. In termini finanziari a ConsenSys, questa è la stessa valuta fissa oggi che viaggia verso Ethereum.

Per lui, il fatto che Libra importerà monete statiche con garanzia Fiat significa che non saranno concorrenti diretti di BTC o ETH, rappresentando il valore delle reti sottostanti e dei prodotti digitali considerati.

Tuttavia, per altri numeri del settore, le criptovalute di Libra possono stabilizzarsi al punto in cui il pubblico potrebbe essere più disposto a fidarsi di un'azienda "fidata" come Facebook rispetto a una rete decentralizzata. bitcoin code registrazione è il modo di usare bitcoin.

"Il boom delle criptovalute due anni fa ha lasciato un segno evidente. Una nuova ricerca dell'Economist Intelligence Unit ha mostrato che le persone hanno più fiducia in un servizio come Libra, creata dal gigante della tecnologia da valute decentralizzate come Bitcoin.

Tuttavia, mentre esiste il rischio che altri rubino i crediti Bitcoin, l'investitore interattivo Gary McFarlane ritiene che la natura limitata del saldo possa finire per inviare persone in valute digitali veramente decentralizzate.

"La scala, che è vista come una sorta di percorso circolare verso una destinazione decentralizzata, che altri raggiungeranno in un momento diverso, migliorerà il valore attuale delle criptovalute senza attrito.

Solo chiamando

Il nuovo standard ha inoltre abbandonato tutti i piani per passare a un sistema aperto non autorizzato e ha scelto invece di mantenere un database privato con licenza. Tuttavia, Glenn Goodman ritiene che incoraggerà l'emergere di un ecosistema integrato per i servizi crittografici, alcuni dei quali possono includere elementi blockchain e cifratura reali.

Lex Sokolin concorda sul fatto che Libra consentirà il completamento o la costruzione di servizi aggiuntivi. Anche se afferma che potrebbero esserci ancora alcuni problemi di avvio prima che sia completamente avviato.

"Gli sviluppatori devono testare ed espandere la tecnologia, eseguire un hackathon e fare volontariato per costruire ore per creare un ecosistema per prodotti e servizi nella parte superiore della rete", afferma. "Libra ha gettato le basi per il software open source quando è stato rilasciato nel giugno 2019, ma ci vorrà più tempo per concentrarsi sul sistema e raccogliere i benefici di una comunità dedicata."

Sokolin nota anche che l'app tecnica Libra riceve molte idee da Ethereum e da altre blockchain in generale, quindi c'è una possibilità che emerga un qualche tipo di interoperabilità. Ovviamente, sarebbe bello accompagnare le masse verso la blockchain

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